Isabella Rossellini

Isabella Rossellini

nata il 18.6.1952 a Roma, Lazio, Italia

Links www.imdb.com (Inglese)

Isabella Rossellini

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Isabella Rossellini al Torino Film Festival 2005

Isabella Fiorella Elettra Giovanna Rossellini (Roma, 18 giugno 1952) è un'attrice e modella italiana.

Figlia d'arte, nasce dal matrimonio dell'attrice svedese Ingrid Bergman con il regista italiano Roberto Rossellini.

Ha tre fratelli: la sorella gemella Isotta Ingrid Rossellini, professoressa alla New York University, un fratello, Roberto Ingmar Rossellini, che lavora nel mondo della finanza, ed una sorellastra, Pia Lindström, che in precedenza ha lavorato in televisione ed è nata dal primo matrimonio della madre.

Ha altri quattro fratellastri nati dagli altri due matrimoni del padre, fra cui Renzo Rossellini jr., produttore cinematografico, e lo scomparso regista e produttore Gil Rossellini (figlio adottivo di Roberto Rossellini). È nipote del compositore Renzo Rossellini. Ha inoltre una figlia nata dal matrimonio con il modello Jonathan Wiedemann, Elettra (nata nel 1983) e un figlio adottivo, Roberto (nato nel 1993).

Biografia

Nata e cresciuta a Roma e Parigi, all'età di 14 anni fu sottoposta a un delicato intervento chirurgico per la correzione di una scoliosi e fu costretta a portare il busto per un anno dopo l'operazione. A 19 anni si trasferì a New York, dove cominciò a lavorare come traduttrice e giornalista per la RAI. Esordisce sul video come "corrispondente da New York" nel programma di Renzo Arbore L'altra domenica.

Sposa nel 1979 il prof. Mario Albano, con cui ha vissuto tre mesi, prima di conoscere e sposarsi con Martin Scorsese (1979-1982) con il quale si stabilì definitivamente a New York. In seguito, sposò Jon Wiedemann (1983-1986), un modello tedesco (ora manager di Microsoft) e diede alla luce la figlia Elettra. Ha avuto brevi relazioni con David Lynch, Gary Oldman, Christian De Sica e Gregory Mosher.

Cominciò la carriera di modella a 28 anni, grazie alle fotografie di Bruce Weber per l'edizione inglese di Vogue e di Bill King per l'edizione statunitense. Nel corso della sua carriera ha collaborato con molti famosi fotografi, tra cui Richard Avedon, Steven Meisel, Helmut Newton, Peter Lindbergh, Norman Parkinson, Herb Ritts, Francesco Scavullo, Annie Leibovitz e Robert Mapplethorpe. La sua immagine è apparsa sulle copertine di giornali come Marie Claire, Harper's Bazaar, Vanity Fair ed ELLE. Inoltre nel marzo 1988 le è stata dedicata una mostra fotografica, chiamata Ritratto di donna, presso il Museo d'arte moderna di Parigi.

La sua carriera di modella la fece avvicinare al mondo dei cosmetici e nel 1982 divenne la testimonial esclusiva della casa di bellezza internazionale Lancôme, rimpiazzando Nancy Duteil negli Stati Uniti e Carol Alt in Europa. Fu così che nel 1990 prese parte allo sviluppo del nuovo profumo di Lancôme, Trésor. In seguito, nel 1995, collaborò con il Coty Group e lanciò una sua linea personale di cosmetici, Manifesto di Isabella Rossellini.

Rossellini esordì nel cinema accanto a sua madre nel 1976, con una breve apparizione nelle vesti di una suora in Nina di Vincente Minnelli, ma il suo debutto vero e proprio risale al 1979 con Il prato. Nel 1985 recitò nel suo primo film americano, Il sole a mezzanotte, ma probabilmente è divenuta famosa per il personaggio di Dorothy Vallens, la cantante di nightclub nel film di David Lynch Velluto blu. Altri ruoli importanti sono quelli che ha vestito nei film Cugini, La morte ti fa bella e Fearless - Senza paura. Notevole l'interpretazione della dea Minerva nel film The Odyssey (1997).

A partire dal 2003 la Rossellini ha partecipato come guest star in alcuni episodi della serie di J.J. Abrams Alias, nella parte della diabolica Katya Derevko. Nello stesso anno appare nel film canadese The Saddest Music in the World diretto da Guy Maddin. Nel 2004 ha impersonato il ruolo della Suprema sacerdotessa Thar nella miniserie The Legend of Earthsea. Inoltre ha recitato nella produzione indipendente La Sindrome di Stendhal.

Nel 2006 la Rossellini è apparsa in televisione per alcuni documentari: per uno special televisivo sull'Italia a cura di Discovery Channel e per un episodio della serie Iconoclasts di Sundance Channel a fianco di Dean Kamen, l'inventore del Segway, in cui raccontava la sua storia e le sue vicende personali.[1] Nel 1987 ha ricevuto un Independent Spirit Awards come migliore attrice protagonista per la sua parte in Velluto blu. Nel 1997 ha ricevuto altre due candidature al premio. Ha ricevuto inoltre una nomination ai Golden Globe come migliore attrice in una miniserie o film per la tv per il suo ruolo in Crime of the Century ed una nomination agli Emmy Award come guest star nella serie drammatica Chicago Hope.

Oltre al cinema, alla moda e ai cosmetici, la Rossellini è consigliere del Wildlife Conservation Network [2] e direttrice della Howard Gilman Foundation [3][4], un'istituzione impegnata nella salvaguardia della natura e nella conservazione dell'arte, della fotografia e della danza, riuscendo ad ottenere, tra l'altro, un finanziamento dal gruppo Disney di 100.000$ per entrambe le associazioni [5]. Ha anche collaborato con il Central Park Conservancy [6].

Sostiene inoltre varie associazioni per l'addestramento di cani-guida per i ciechi [7][8] ed è stata in passato amministratore della George Eastman House, ricevendo nel 1997 un George Eastman Award onorario per il sostegno alla conservazione dei film. [9]

La Rossellini ha scritto tre libri: nel 1997, la sua autobiografia, Some of me, nel 2002 Looking at Me (on pictures and photographers) e nel 2006 In the name of the Father, the Daughter and the Holy Spirits: Remembering Roberto Rossellini, tradotto in italiano come Nel nome del padre, della figlia e degli spiriti santi e accompagnato dal cortometraggio di Guy Maddin Mio padre ha 100 anni, entrambi un omaggio alla figura del padre. Nel film ha interpretato quasi tutti i ruoli, inclusi quello di David Selznick, di Alfred Hitchcock e della madre Ingrid Bergman.

Curiosità

  • Ha inscenato una parodia di Ilsa Lund, il personaggio interpretato dalla madre nel film Casablanca, nell'episodio diretto da Robert Zemeckis della serie televisiva Tales from the Crypt chiamato You, murderer, in cui fa la parte della scaltra moglie di Humphrey Bogart. Questo episodio è famoso perché Humphrey Bogart e Alfred Hitchcock sono stati inseriti con tecnologia digitale, usando vecchi spezzoni di video, attraverso la tecnica CGI.
  • Nel 1997, Isabella ha dato la voce al videogioco Ceremony of Innocence, assieme a Paul McGann e Ben Kingsley.
  • In un episodio de I Simpson, (Stagione 16 episodio 10, titolo originale There's Something About Marrying, titolo italiano Gay, un invito a nozze) in cui Homer vende la mappa delle abitazioni delle star residenti a Springfield, lei è l'unico personaggio realmente famoso presente sulla lista, mentre tutti gli altri nomi appartengono a personaggi della serie.
  • Viene menzionata durante la descrizione di un alieno nella canzone "Rosetta Stoned" dei Tool, dal loro album 10,000 Days.
  • È apparsa nel controverso libro di Madonna, Sex e nel videoclip della canzone Erotica della stessa cantante.
  • Appare come guest star interpretando se stessa nel 5º episodio della III stagione della sit-com statunitense Friends, il titolo originale dell'episodio è "The One with Frank Jr.", titolo italiano "La cassetta della posta".
  • Nella serie Grey's anatomy la dottoressa Addison Montgomery viene spesso paragonata da Meredith Grey ad Isabella Rossellini.
  • È nata da una sua collaborazione con Bulgari (azienda) la borsa Rossellini in tre versioni: in cavallino multicolore, in cavallino color nocciola e in vernice nera. Tutti e tre i modelli sono impreziositi da una chiusura gioiello in avventurina.

Filmografia

Cinema

  • Nina (A Matter of Time), regia di Vincente Minnelli (1976)
  • Il prato, regia di Paolo e Vittorio Taviani (1979)
  • Il pap'occhio, regia di Renzo Arbore (1980)
  • Il sole a mezzanotte (White Nights), regia di Taylor Hackford (1985)
  • Velluto blu (Blue Velvet), regia di David Lynch (1986)
  • I duri non ballano (Tough Guys Don't Dance), regia di Norman Mailer (1987)
  • Oci ciornie, regia di Nikita Mikhalkov (1987)
  • Siesta, regia di Mary Lambert (1987)
  • Zelly ed io (Zelly And Me), regia di Tina Rathborne (1988)
  • Cappuccetto Rosso (Red Riding Hood), regia di Adam Brooks (1988)
  • Cugini (Cousins), regia di Joel Schumacher (1989)
  • Cuore selvaggio (Wild at Heart), regia di David Lynch (1990)
  • Donne di piacere (Dames Galantes), regia di Jean Charles Tacchella (1990)
  • L'assedio di Venezia (Caccia alla Vedova), regia di Giorgio Ferrara (1991)
  • La morte ti fa bella (Death Becomes Her), regia di Robert Zemeckis (1992)
  • Buona fortuna Mr. Stone (The Pickle), regia di Paul Mazursky (1993)
  • The Innocent, regia di John Schlesinger (1993)
  • Fearless - Senza paura (Fearless), regia di Peter Weir (1993)
  • Wyatt Earp, regia di Lawrence Kasdan (1994)
  • Amata immortale (Immortal Beloved), regia di Bernard Rose (1994)
  • Croce e delizia, regia di Luciano De Crescenzo (1995)
  • Big Night, regia di Campbell Scott e Stanley Tucci (1996)
  • Fratelli (The Funeral), regia di Abel Ferrara (1996)
  • Left Luggage, regia di Jeroen Krabbé (1998)
  • Gli imbroglioni (The Impostors), regia di Stanley Tucci (1998)
  • Il cielo cade, regia di Andrea Frazzi e Antonio Frazzi(2000)
  • Empire - Due mondi a confronto, regia di Franc. Reyes (2002)
  • Roger Dodger, regia di Dylan Kidd (2002)
  • Le valigie di Tulse Luper - La storia di Moab (The Tulse Luper Suitcases, Part 1: The Moab Story), regia di Peter Greenaway (2003)
  • La canzone più triste del mondo (The Saddest Music in the World), regia di Guy Maddin (2003)
  • The Tulse Luper Suitcases, Part 2: Vaux to the Sea, regia di Peter Greenaway (2004)
  • King of the Corner, regia di Peter Riegert (2004)
  • Heights, regia di Chris Terrio (2005)
  • La Fiesta del chivo, regia di Luis Llosa (2005)
  • The Architect, regia di Matt Tauber (2006)
  • Infamous - Una pessima reputazione (Infamous), regia di Douglas McGrath (2006)
  • Un marito di troppo (The Accidental Husband), regia di Griffin Dunne (2008)
  • Two Lovers, regia di James Gray (2008)
  • My Dog Tulip (voce), regia di Paul Fierlinger e Sandra Fierlinger (2009)
  • La solitudine dei numeri primi, regia di Saverio Costanzo (2010)
  • Late Bloomers, regia di Julie Gavras (2011)
  • Pollo alle prugne, regia di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud (2011)
  • Keyhole, regia di Guy Maddin (2011)
  • L'era legale, regia di Enrico Caria (2011)
  • Du vent dans mes mollets, regia di Carine Tardieu (2012)
  • Nono, het Zigzag Kind, regia di Vincent Bal (2012)
  • Silent life, regia di Vladislav Kozlov (2013)
  • Deauville, regia di Miguel Cruz Carretero (2013)
  • Enemy, regia di Denis Villeneuve (2013)

Televisione

  • The Tracey Ullman Show - serie Tv, 3 episodi (1989-1990)
  • L'ultima Africa (Ivory Hunters), regia di Joseph Sargent - film TV (1990)
  • Bugie allo specchio (Lies of the Twins), regia di Tim Hunter - film TV (1991)
  • Fallen Angels - serie TV, 1 episodio (1993)
  • The Gift, regia di Laura Dern - corto TV (1994)
  • I racconti della cripta (Tales from the Crypt) - serie TV, 1 episodio (1995)
  • Crime of the Century, regia di Mark Rydell - film TV (1996)
  • Chicago Hope - serie TV, 2 episodi (1997)
  • L'Odissea (The Odyssey), regia di Andrey Konchalovskiy - miniserie TV (1997)
  • Merlino (Merlin), regia di Steve Barron - miniserie TV (1998)
  • Don Chisciotte (Don Quixote), regia di Peter Yates - film TV (2000)
  • Napoléon, regia di Yves Simoneau - miniserie TV (2002)
  • Monte Walsh - Il nome della giustizia (Monte Walsh), regia di Simon Wincer - film TV (2003)
  • Earthsea, regia di Robert Lieberman - miniserie TV (2004)
  • Alias - serie TV, 5 episodi (2004-2005)
  • Filthy Gorgeous, regia di Robert Allan Ackerman - film TV (2006)
  • 30 Rock - serie TV, 2 episodi (2007)
  • Green Porno - serie TV, 9 episodi (2008)
  • Infected, regia di Adam Weissman - film TV (2008)
  • The Phantom, regia di Paolo Barzman - serie TV, 2 episodi (2009)
  • Bon appétit!, regia di Isabella Rossellini - corto TV (2010)
  • Treme - serie TV, 1 episodio (2012)
  • The Blacklist - serie, episodio 1x2 (2013)

Doppiaggio

  • I Simpson (The Simpsons) - serie TV, 1 episodio (1999)
  • Brand Upon the Brain! A Remembrance in 12 Chapters, regia di Guy Maddin (2006)

Teatro

  • La Sindrome di Stendhal (2004)

Libri

In inglese

  • 1997 - Some of Me, New York, Random House, ISBN 0-679-45252-4.
  • 2002 - Looking at Me (on pictures and photographers), Monaco, Schirmer Art, ISBN 3-8296-0057-7.
  • 2006 - In the Name of the Father, the Daughter and the Holy Spirits, Remembering Roberto Rossellini, Londra, Haus Publishing, ISBN 1-904950-91-4.

In italiano

  • 2006 - Nel nome del padre, della figlia e degli spiriti santi, Contrasto DUE, ISBN 88-6965-007-3.

Riconoscimenti

1998 . Berlin Film Festival Winner : " Lost Luggage " . Isabella Rossellini.

  • Independent Spirit Award

1987 Miglior attrice protagonista (Best Female Lead) per Velluto blu (Blue Velvet)

Doppiatrici italiane

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Isabella Rossellini è stata doppiata da:

  • Roberta Paladini in Cuore selvaggio, Fearless - Senza paura, Fratelli, Two Lovers
  • Serena Verdirosi in Velluto blu, Fallen Angels, Friends
  • Emanuela Rossi in La morte ti fa bella, Wyatt Earp, Merlino
  • Elettra Bisetti in The Innocent, Big Night
  • Ada Maria Serra Zanetti in Cappuccetto Rosso
  • Monica Pariante in Pollo alle prugne
  • Simona Izzo in L'Odissea
  • Franca D'Amato in Earthsea
  • Roberta Greganti in Alias
  • Rossella Izzo in 30 Rock

Altri progetti

Collegamenti esterni

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