Harry Belafonte

Harry Belafonte

nato il 1.3.1927 a Harlem, NY, Stati Uniti d'America

Alias Raymond Bell

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Harry Belafonte

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Oscar Premio umanitario Jean Hersholt 2015

Harold George Bellanfanti Jr., meglio noto come Harry Belafonte (New York, 1º marzo 1927), è un musicista, attore e attivista dei diritti civili statunitense.

Fu soprannominato "Re del Calypso" per aver reso popolare la musica caraibica negli anni cinquanta: uno dei suoi brani più celebri è Banana Boat Song. Per tutto l'arco della sua carriera, Belafonte si è battuto a favore di cause legate ai diritti umani e umanitarie. Negli ultimi anni è stato fra i critici più decisi dell'amministrazione Bush.[1]

Biografia

Nato ad Harlem nel 1927 da una governante giamaicana e da padre cuoco della Martinica (Antille francesi); si trasferisce nel 1935 con sua madre ad Aboukir, un villaggio della Giamaica. Nel 1939 torna a New York e frequenta la George Washington High School, dopodiché si arruola nella marina degli Stati Uniti durante la Seconda guerra mondiale.

La sua carriera di musicista inizia alla fine degli anni quaranta, quando comincia a esibirsi in vari spettacoli collaborando anche con l'American Negro Theatre. Nel 1952 incide per la RCA Victor il suo primo singolo, Matilda. Ma il grande successo arriva prima con l'album Belafonte nel 1956 e poi con Calypso, il primo album a vendere più di un milione di copie. Nell'album era compresa anche la famosa Banana Boat Song. Belafonte continua a incidere per la RCA negli anni sessanta e settanta, portando alla ribalta in America cantanti come Miriam Makeba e Nana Mouskouri. Nel suo album Midnight Special (1962) suona anche un giovane armonicista, Bob Dylan.

Nel 1959 è il protagonista, impersonando il ruolo del minatore Ralph Burton, del film The World, the Flesh and the Devil (titolato in Italia con La fine del mondo) un film fantascientifico post-apocalittico in cui dopo un disastro termonucleare pare che lui sia l'ultimo rimasto sulla terra finché all'incontro con una ragazza (interpretata da Inger Stevens) di cui si innamora e che porterà ad un'accesa rivalità con quello che sarà in seguito il terzo arrivato durante lo svolgimento della trama del film. Per quelli che paiono essere ovvi motivi di censura (negli Stati Uniti del tempo vigeva ancora l'apartheid), nel film non ci sono scambi di effusioni e aperti sentimentalismi tra il protagonista e la ragazza.

Nel 1985 partecipò ad USA for Africa, un supergruppo di 45 celebrità della musica pop tra cui Michael Jackson, Lionel Richie, Stevie Wonder e Bruce Springsteen, cantando We Are the World prodotta da Quincy Jones e incisa a scopo benefico. I proventi raccolti con We Are the World furono devoluti alla popolazione dell'Etiopia, afflitta in quel periodo da una disastrosa carestia. Il brano vinse il Grammy Award come "canzone dell'anno", come "disco dell'anno", e come "miglior performance di un duo o gruppo vocale pop".

Belafonte è il primo afroamericano della storia a ricevere il Kennedy Center Honors nel 1989; successivamente riceve anche la National Medal of Arts (1994) e riceve il Grammy Lifetime Achievement Award (2000). Belafonte tiene il suo ultimo concerto nel 2003. Durante la sua lunga carriera ha interpretato inoltre vari film e ha sempre mantenuto un forte impegno per il riconoscimento dei diritti dei neri americani. Nel 2012 riceve il Pardo alla carriera dal Festival internazionale del film di Locarno.[2]

Discografia parziale

  • "Mark Twain" and Other Folk Favorites (1954)
  • Belafonte (1956)
  • Calypso (1956)
  • An Evening with Belafonte (1957)
  • Belafonte Sings of the Caribbean (1957)
  • To Wish You a Merry Christmas (1958)
  • Belafonte Sings the Blues (1958)
  • Love Is a Gentle Thing (1959)
  • Porgy and Bess (1959)
  • Belafonte at Carnegie Hall (1959)
  • My Lord What a Morning (1959)
  • Belafonte Returns to Carnegie Hall (1960)
  • Swing That Hammer (1960)
  • Jump Up Calypso (1961)
  • Midnight Special (1962)
  • Many Moods of Belafonte (1962)
  • Streets I Have Walked (1963)
  • Belafonte at the Greek Theatre (1964)
  • Ballads, Blues and Boasters (1964)
  • An Evening with Belafonte/Makeba (1965)
  • An Evening with Belafonte/Mouskouri (1966)
  • In My Quiet Room (1966)
  • Calypso in Brass (1966)
  • Belafonte on Campus (1967)
  • Belafonte Sings of Love (1968)
  • Homeward Bound (1969)
  • Belafonte by Request (1970)
  • Harry & Lena, for the Love of Life (1970)
  • The Warm Touch (1971)
  • Calypso Carnival (1971)
  • Belafonte... Live (1972)
  • Play Me (1973)
  • Concert in Japan (1974)
  • Turn the World Around (1977)
  • Loving You Is Where I Belong (1981)
  • Paradise in Gazankulu (1988)
  • Belafonte '89 (1989)
  • An Evening with Harry Belafonte and Friends (1997)
  • The Long Road to Freedom, an Anthology of Black Music (2001)

Filmografia parziale

  • Bright Road (1953)
  • Carmen Jones, regia di Otto Preminger (1954)
  • L'isola nel sole, regia di Robert Rossen (1957)
  • The Heart of Show Business (1957)
  • La fine del mondo (The World, the Flesh and the Devil), regia di Ranald MacDougall (1959)
  • Strategia di una rapina, regia di Robert Wise (1959)
  • King: A Filmed Record... Montgomery to Memphis (1970)
  • L'angelo Levine (1970)
  • Non predicare... spara! (1972)
  • Uptown Saturday Night (1974)
  • A veces miro mi vida (1982)
  • Drei Lieder (1983)
  • Sag nein (1983)
  • Der Schönste Traum (1984)
  • We Shall Overcome (1989)
  • I protagonisti (The Player), regia di Robert Altman (1992)
  • Ready to Wear (1994)
  • Hank Aaron: Chasing the Dream (1995)
  • Il rovescio della medaglia (1995)
  • Jazz '34 (1996)
  • Kansas City (1996)
  • Scandalize My Name: Stories from the Blacklist (1998)
  • Fidel (2001)
  • XXI Century (2003)
  • Conakry Kas (2003)
  • Ladders (2004)
  • Mo & Me (2006)
  • Bobby (2006)
  • Sing Your Song (2011)

Onorificenze

Membro Onorario dell'Ordine della Giamaica (Giamaica)
Esploratore dell'Ordine della Caccia al bufalo (Manitoba)
«Per i contributi artistici alla Winnipeg Symphony Orchestra.»
— 29 maggio 1977[3]
Ordine dei Compagni di O.R. Tambo in Oro (Sudafrica)
«Per il suo eccellente contributo al sogno di un mondo migliore per tutti, libero da razzismo, povertà e sfruttamento e per il suo contributo globale all'umanitarismo alla musica e alla cinematografia.»
— 24 aprile 2007[4]
Ordine dei Compagni di O.R. Tambo in Argento (Sudafrica)
«Per il suo eccellente contributo alla lotta contro l'oppressione razziale, dedicando la sua vita all'attività umanitaria e per i contributi alle arti della musica e della cinematografia.»
— 22 aprile 2008[5]
Kennedy Center Honors
— 1989

Note

  1. ^ Democracy Now! Harry Belafonte on Bush, Iraq, Hurricane Katrina and Having His Conversations with Martin Luther King Wiretapped by the FBI, democracynow.org, 16 novembre 2007. URL consultato l'11 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 16 novembre 2007).
  2. ^ La Repubblica, 7 agosto 2012, p. 41.
  3. ^ Elenco degli insigniti
  4. ^ Sito web della Presidenza della Repubblica: dettaglio decorato. Archiviato il 12 novembre 2014 in Internet Archive.
  5. ^ Sito web della Presidenza della Repubblica: dettaglio decorato. Archiviato il 12 novembre 2014 in Internet Archive.

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Collegamenti esterni

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