Alan Sorrenti

nato il 9.12.1950 a Napoli, Campania, Italia

Links www.alansorrenti.com (Italiano)

Alan Sorrenti

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Alan Sorrenti (Napoli, 9 dicembre 1950) è un cantautore italiano.

Biografia

Gli esordi

Nato a Napoli da padre napoletano e madre di origini gallesi, ha iniziato la carriera nei primi anni settanta con lavori vicini al rock progressivo e sperimentale, in cui si può ritrovare l'influenza di Tim Buckley e di Shawn Phillips, e forse anche di Peter Hammill. Nel 1972 pubblica il suo primo album Aria: partecipano al progetto musicisti di eccezione, tra i quali spicca Jean Luc Ponty. Sia Aria (1972) sia il suo secondo album, Come un vecchio incensiere all'alba di un villaggio deserto (1973), hanno la stessa struttura: il brano che gli dà il titolo occupa un'intera facciata, ed ha una struttura melodica complessa ed elaborata, con testi alquanto oscuri.

I brani delle altre facciate hanno testi generalmente meno ermetici e, dal punto di vista musicale, sono meno lontani dalla forma classica della canzone melodica. Particolarmente conosciuti, all'epoca, furono Vorrei incontrarti da Aria e Serenesse da Come un vecchio incensiere all'alba di un villaggio deserto.

Nel 1975 pubblica un 45 giri di successo, Le tue radici part I/Le tue radici part II: la canzone, divisa in due parti, rimane inedita su LP, e nel 2002 Franco Battiato ne ha inciso una cover nel suo album Fleurs 3.

Contemporanee e civilmente impegnate le tematiche cantautoriali del Sorrenti. Grandi costruzioni retoriche dominano le opere del cantautore napoletano: quello che spesso viene figurato come materiale da festival televisivo è in realtà metafora scottante di ciò che è avvenuto in Italia negli anni settanta. In particolare, Un fiume tranquillo (1972), tratta del famoso carico di pasticche di morfina denominate Peshawar fatto arrivare in Europa nel 1972 (e poi regalate ai giovani nei principali luoghi di ritrovo dei Movimenti del tempo, ndr[1]). La poesia di Alan Sorrenti altro non è che un canto disperato dal profondo delle strade, un'ode a quegli anni e alle vittime causate successivamente dalla presunta operazione Blue Moon[2]. Chiari riferimenti a quegli anni possono essere riscontrati nello stesso album Aria del 1972, con i versi di Vorrei incontrarti ("vorrei incontrarti fuori i cancelli di una fabbrica") riguardo l'affievolimento delle lotte che avevano precedentemente animato il '68, e con "vorrei incontrarti lungo le strade che portano in India" esplicitamente riferito alle nuove mete giovanili del narcoturismo.

Dal "progressive" al melodico

Il terzo album segna un dichiarato periodo di crisi. In Ma tu mi ascolti Alan Sorrenti canta Ora sai che non sono forte / e ora sai che ho paura di vivere [...] / Era inverno inoltrato / quando hanno cercato / di farmi dimenticare di me stesso / ed io mi sono perso [...]. Ottenne comunque un discreto successo con una reinterpretazione personale di un classico della canzone napoletana: Dicitencello vuje, pubblicato anche come singolo.

Il successo con la "disco music"

Gli album Figli delle stelle (1977) e quello successivo L.A. & N.Y. (1979) contengono due dei suoi più grandi successi commerciali, ossia Figli delle stelle e Tu sei l'unica donna per me (incisa anche in lingua inglese), che gli fece vincere il Festivalbar, e che è stato il 45 giri più venduto nel 1979 in Italia, che nello stesso anno esordì col film girato da Carlo Vanzina.

I musicisti americani coinvolti nella realizzazione dei due album sono nomi piuttosto importanti, da Jay Graydon a quelli che insieme sarebbero diventati i Toto. Nel 1980 ha rappresentato l'Italia all'Eurovision Song Contest con Non so che darei, classificatasi sesta, che divenne un successo in tutta Europa. Si è convertito al buddhismo.

Ha continuato a pubblicare nuovi album, tuttavia senza più ottenere il successo di vendite che ebbe sul finire degli anni settanta.

Citazioni da altri autori

Il cantautore siciliano Franco Battiato nel celebre album del 1981 La voce del padrone cita il titolo di una celebre hit di Sorrenti con l'inciso della canzone Bandiera bianca: "siamo figli delle stelle e pronipoti di sua maestà il denaro".[3]

Disavventure personali e giudiziarie

Nel 1983 Alan Sorrenti subisce una serie di eventi sgradevoli che culminano con il suo arresto per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, tenendolo lontano dalle scene per qualche tempo.

Tutto inizia quando viene sorpreso dalla moglie, la modella statunitense Tony Lee Carland dalla quale viveva separato, nella sua villa di Morlupo mentre si trovava in compagnia di una giovane signora svedese di nome Hanna Kirsten, in atteggiamento intimo. La conseguente discussione degenera in un alterco violento al punto che devono intervenire le forze dell'ordine, che arrestano la Carland e rinvengono nell'abitazione piccole quantità di eroina.

Durante l'interrogatorio la moglie accusa Sorrenti di fare uso di stupefacenti e di distribuirli ad altri. Scatta così l'accusa per il cantautore, che dovrà subire un processo e trascorrere alcuni mesi in carcere.[4]

Il ritorno sulle scene

Alan Sorrenti ricompare in pubblico alla fine del 1987 con l'album Bonno soku bodai, a cui fa seguito la partecipazione al Festival di Sanremo con il brano Come per miracolo.

Nel 1992 pubblica l'album Radici, una raccolta con due inediti e brani riarrangiati, in cui partecipano come session men artisti come James Senese, Tony Esposito e Phil Manzanera oltre alla sorella Jenny Sorrenti.

Nel 1997 è la volta di Miami, antologia che segna il ritorno alla EMI, e che contiene molti dei suoi successi in versione originale e alcuni nuovi brani, e nel 2003 pubblica Sott'acqua.

Nel 2001 partecipa alla trasmissione La notte vola, gara musicale tra i brani più famosi degli anni ottanta, nella quale presenta il suo successo del 1980 Non so che darei ed arriva in finale.

Nel 2003 esce il duetto con Jenny B nel brano Paradiso Beach, pezzo dalla ritmica ballabile in linea con alcune produzioni d'oltreoceano legate al genere R'n'B.

Nel 2006 prende parte al festival O' Scià sull'isola di Lampedusa e al Gran Galà dello Sport e della Televisione ad Alghero.

Nel 2010, in occasione dell'uscita del film Figli delle stelle rilancia la vendita dell'album Radici, già pubblicato 12 anni prima, aggiungendo il sottotitolo di London Version, per distinguere le nuove versioni dei brani da quelle originali[5].

Nel 2012 lavora per la produzione di un nuovo album cd/DVD, che intende fare uscire ancora nel corso dell'anno.

Nel 2013 partecipa al singolo ed al videoclip di Dipende da te, contenuto nell'album L'astronave, del duo rap U.S.B. (Udite Suoni Buoni) formato da DJ Jad (ex Articolo 31) e dal rapper Ciccio Pasticcio.

Nel luglio 2013 incontra il dj producer Little Louie Vega e assieme alla moglie di quest'ultimo, Anane Vega, decidono di produrre in chiave moderna Figli delle stelle usando un sound elettronico. Il 18 luglio 2013 esce anche il video prodotto dallo stesso Sorrenti con Paolo Pezzano e la regia affidata a Lorenzo Annunziata.

Il 17 maggio 2014 ritira a Genova presso il FIM, la Fiera Internazionale della Musica, il FIM Award 2014 - Premio Italia - Miglior Cantautore assegnato da CAPAM, Commissione Artistica per la Promozione dell'Arte e della Musica e consegnato da Verdiano Vera, patron della manifestazione.[6][7] Durante l'evento interpreta i suoi più grandi successi di fronte ad un folto pubblico che lo acclama.

Il 25 aprile 2015, a seguito del grave terremoto in Nepal, ha fatto sapere tramite il suo gruppo fan di Facebook che intraprenderà a breve una tournée nei posti devastati, donando ai terremotati le rendite della registrazione live del Nepal on tour. Il suo messaggio di unione e amore è stato da esempio per tutta la scena cantautorale italiana: "Tutta la mia solidarietà ai fratelli nepalesi, un popolo favoloso di una bontà e di un affetto incredibili, a cui sono molto legato per via dei ricordi di un fantastico viaggio nel 1974. Farò una lunga tournée a partire da Katmandu, visitando tutto il paese per portare la mia musica dove serve - lì, sopra le rovine della torre di Dharahara, dove sorgerà il nuovo Nepal libero". Nella stessa giornata, durante una visita al tempio induista di Kalimandir a Roma, il cantautore ha fermamente condannato il perbenismo dilagante di una buona parte dei musicisti italiani: "Dobbiamo aiutare il Nepal, un paese che adesso deve fare i conti con la povertà ancora più di ieri, a causa della distruzione del 98% delle coltivazioni di papavero da oppio. Il bigottismo ci sta impedendo di mostrare la solidarietà per cui siamo famosi noi italiani. Che si informassero questi vili provocatori, ad esempio sulle riforme agrarie socialiste del governo nepalese, che di certo non aiutano i ricchi trafficanti di stupefacenti!".

Nel giugno 2018 la Universal pubblica un Box-Set di cinque Cd che raccoglie tutta la prima produzione di Sorrenti, da "Aria" a "Sienteme", con l'aggiunta di un cd di inediti ed outtakes del periodo psichedelico del musicista. Il Box-Set raccoglie l'attenzione dei media, a dimostrazione del valore nel tempo della prima fase di creatività di Alan Sorrenti, ben sottolineata in queste parole di Walter Gatti su Il Sussidiario (http://www.ilsussidiario.net/News/Musica-e-concerti/2018/6/6/ALAN-SORRENTI-The-Prog-Years-gli-anni-indimenticabili-della-psichedelia-italiana/824159) : "Se possiamo concepire la psichedelia in musica (come d'altra parte anche nella letteratura, nella poesia e nel cinema) come un modo differente di sentire ed esprimere, proveniente da strati solitamente silenti della coscienza e dell'anima, allora questi dischi di Alan Sorrenti sono giustamente da considerare delle pietre miliari".

Dichiarazioni alla stampa

Dopo un prolungato periodo di silenzio, il 15 agosto 2014 ha rivelato, in un articolo sulla sua carriera artistica apparso sul giornale Di Più (Cairo Editore), aspetti inediti della sua vita privata, affermando, in relazione al periodo della metà degli anni settanta: "Il sesso? Per un periodo ne ero totalmente disinteressato, ero - al contrario - completamente rapito dalla roba di cui abusavo. Spiace dirlo, ma furono i tempi migliori: non a caso Figli delle stelle trae il suo splendido frutto concettuale dall'eroina."

Vita privata

Ha una sorella, Jenny Sorrenti, anche lei cantante.

Discografia

Album

  • 1972: Aria (Harvest Records 3C 064 - 17836)
  • 1973: Come un vecchio incensiere all'alba di un villaggio deserto (Harvest Records 3C 064 - 17878)
  • 1974: Alan Sorrenti (Harvest Records 3C 064 - 18059)
  • 1976: Sienteme, It's Time to Land (Harvest Records 3C 064 - 18206)
  • 1977: Figli delle stelle (EMI Italiana 3C 064 - 18312)
  • 1979: L.A. & N.Y. (EMI Italiana, 3C 064 - 62662)
  • 1980: Di notte (CBO CBL 1003)
  • 1982: Angeli di strada
  • 1987: Bonno soku bodai (WEA Records 24 2228-1)
  • 1992: Radici
  • 2003: Sott'acqua (Sony Music, MKM 512188 2)

Raccolte

  • 1982: 1971-1981
  • 1995: I successi di Alan Sorrenti (ristampato nel 1999)
  • 1997: Miami (Ristampata più volte dalla EMI sotto collane diverse)
  • 2004: Made in Italy
  • 2007: Solo grandi successi
  • 2008: Figli delle stelle Capitol collection
  • 2012: Essential
  • 2018: The Prog Years - Box 5 Cd (Universal)

45 giri

  • 1972: Vorrei incontrarti/Un fiume tranquillo (Harvest Records 3C 06 - 17852)
  • 1973: Una luce si accende/A te che dormi (Harvest Records 3C 06 - 17881)
  • 1974: Le tue radici part I/Le tue radici part II (Harvest Records 3C 06 - 17983)
  • 1974: Dicitencello vuje/Poco più piano (Harvest Records 3C 06 - 18017)
  • 1976: Sienteme/Try to image (Harvest Records 3C 06 - 18210)
  • 1977: Figli delle stelle/E tu mi porti via (EMI Italiana 3C 006 - 18307)
  • 1978: Donna luna/Un incontro in ascensore (EMI Italiana 3C 006 - 18340)
  • 1979: Tu sei l'unica donna per me/All day in love (EMI Italiana 3C 006 - 62764)
  • 1979: Alles, Was Ich Brauche, Bist Du/Per Sempre Tu (Strand – 6.12652) (Germania)
  • 1979: Love Fever/Tu Sei L'unica Donna Per Me (Decca – 6.20041) (Germania)
  • 1979: Per Sempre Tu/Provaci (Emi – 3C 006 - 63240)
  • 1980: Prova con me/Ora 06 (CBA 6.12878 AC) (Germania)
  • 1980: Prova con me/Ora 06 (Sonet T-20011) (Svezia)
  • 1980: Non so che darei/Corro (CBO CBN 106) (pubblicato anche in Scandinavia e Germania)
  • 1980: If you need me now/Non so che darei (Carrere - 8085) (Francia ed Europa)
  • 1981: La strada brucia/Corro (CBO CBN 107)
  • 1982: Credimi non voglio perderti/In silenzio (CBO CBNP 112)
  • 1982: Sempre/Sessualmente magica (CBO Records – 113)
  • 1987: Non si nasce mai una volta sola/Vera felicità (WEA Records 24 8180-7)
  • 1988: Come per miracolo/Mia thai (WEA Records 24 8026-7)
  • 1997: Figli delle stelle/Tu sei l'unica donna per me 97' RMX (Alabianca Records – ABR 97001, Vinyl, 12")
  • 2005: Brivido (Jaywork Records – JWMIX606, Vinyl, 12")

CD Single

  • 1997: Kyoko Mon Amour - Figli Delle Stelle (EMI Music Italy S.p.A. – 7243 8 84098 2 7)
  • 2003: Paradiso Beach - feat. Jenny B (Universal - MBO 3003495)

Digital download

  • 2013: Figli delle stelle (Alan Sorrenti & Anane Vega with Elements of Life)

Filmografia

  • 1979: Figlio delle stelle (talvolta segnalato come Tu sei l'unica donna per me), regia di Carlo Vanzina
  • 2017:interpreta se stesso in un cameo nel film "Terapia di coppia per amanti", regia di Alessio Maria Federici

Premi

  • 2014, Genova - FIM Award - Premio Italia - Miglior Cantautore

Note

  1. ^ Operazione Bluemoon - Eroina di Stato - YouTube
  2. ^ L'Operazione “Blue Moon” - contropiano.org Archiviato il 5 novembre 2014 in Internet Archive.
  3. ^ Nel brano Lamezia-Milano anche Brunori SAS cita il maggior successo di Sorrenti alla nella parte finale del ritornello : "noi siamo figli Delle stelle e della TV"."Figli delle stelle": Alan Sorrenti bacchettato da Battiato
  4. ^ Roma ha due fiumi. In uno c'è l'acqua. Nell'altro, la coca. ..., iltempo.it, 30 agosto 2008. URL consultato il 26 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2014).
  5. ^ Intervista del dicembre 2011 al cantante
  6. ^ FIM Awards 2014, su fimfiera.it.
  7. ^ Miglior Cantautore, su fimfiera.it.

Bibliografia

  • Autori Vari (a cura di Mauro Ronconi), 100 dischi ideali per capire la nuova canzone italiana, Roma, Editori Riuniti, 2002, alla voce Sorrenti Alan, Aria, di Mario Giammetti
  • Cesare Rizzi (a cura di), Enciclopedia del rock italiano, Milano, Arcana, 1993, ISBN 88-7966-022-5. pg. 365-366
  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Sorrenti, Alan, di Ernesto Bassignano, pagg. 1603-1604
  • Paolo Barotto, Il Ritorno del Pop italiano, Editrice Stilgraf, Luserna San Giovanni, 1989, alla voce Sorrenti Alan, pag. 142
  • Alan Sorrenti "Canzoni", con un'intervista di Paolo Giaccio e Michelangelo Romano, immagini originali di Luciano Buttiglia e di Luigi Granetto, fotografie di Umberto Telesco. Anteditore- Verona 1976

Altri progetti

Collegamenti esterni

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