Tony Bennett

Tony Bennett

nato il 3.8.1926 a New York City, NY, Stati Uniti d'America

Tony Bennett

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Tony Bennett, nome d'arte di Anthony Dominick Benedetto (New York, 3 agosto 1926), è un cantante statunitense, considerato l'ultimo grande crooner americano, dopo la morte di Dean Martin, Frank Sinatra e Perry Como. Vincitore di 20 Grammy Awards (di cui uno alla carriera nel 2001) e 2 Emmy Awards, è stato nominato NEA Jazz Master ed è entrato a far parte del Kennedy Center Honors.

Biografia

Anthony Benedetto fu uno dei tre figli di John Benedetto e di Anna Suraci. Suo padre era un negoziante che nel 1906 era emigrato in USA da Podàrgoni, vicino a Reggio Calabria; sua madre era una sarta che era nata in USA subito dopo l'emigrazione dei suoi genitori anch'essi reggini avvenuta nel 1899.

Inizia a studiare canto all'età di dieci anni, nella città natale, alla High School of Industrial Arts. Si esibisce giovanissimo all'inaugurazione di un noto ponte sospeso di New York e occasionalmente anche in diversi ristoranti del Queens.

Nel 1944, mentre è in corso la seconda guerra mondiale, Bennett, ormai maggiorenne, si arruola nell'esercito prestando servizio nella 63ª divisione di fanteria e si ritrova in Germania, dove partecipa alla liberazione del campo di concentramento di Landsberg. Ritornato negli States nel 1946, riprende a esibirsi nelle tavole calde della Grande Mela, dove lavora anche come cameriere; intanto studia Bel canto, cosa che gli sarà utilissima nel resto della sua carriera. Nel 1949 una nota interprete Jazz e attrice a Broadway, Pearl Bailey, lo nota e lo invita a cantare in apertura di una sua esibizione al Greenwich Village. Allo spettacolo interviene anche il comico Bob Hope, che consiglia all'ancora Anthony Benedetto di cambiare il suo nome in Tony Bennett.

Professionista

Nel 1950 firma il suo primo ingaggio discografico con la Columbia Records, che stava per lasciar scadere il contratto con Frank Sinatra. La prima raccomandazione che gli viene fatta dai produttori è appunto di cercare di non imitarlo.

Il suo primo successo commerciale è Because of You, che ha un altissimo gradimento nei juke box e rimane al primo posto nelle classifica Billboard Hot 100 per otto settimane nel 1951, vendendo più di un milione di copie. Sulla scia arrivano Cold, Cold Heart con Percy Faith che raggiunge la prima posizione nella Billboard Hot 100 per sei settimane sempre nel 1951 e Blue Velvet. Ormai divenuta star di prima grandezza soddisfa la moltitudine di fans accorsi a New York, al Paramount Theatre, con sette spettacoli al giorno, dalle 10:30 del mattino alle 3 di notte.

Nel 1952 sposa una sua fan, Patricia Beech, che gli dà due figli e dalla quale divorzierà nel 1971.

Dopo altri successi come Rags to Riches e In the Middle of an Island, a partire dal 1955 la carriera musicale subisce una svolta, dovuta sia alla nascita del Rock sia alla sua passione per la musica jazz. Realizza un ottimo album come The Beat of My Heart nel quale si avvale della collaborazione di musicisti del calibro di Herbie Mann e Nat Adderley; la sonorità è profondamente cambiata rispetto ai lavori precedenti, basti pensare all'utilizzo delle percussioni nello stile di Art Blakey. Il progetto ottiene un buon consenso sia di critica sia di pubblico.

In seguito ha l'onore di lavorare con la Count Basie Orchestra con la quale pubblica due album nel biennio 1958-1959. Riesce nell'impresa, analogamente a Frank Sinatra, di costruirsi la fama di cantante di qualità, oscillante, con disinvoltura, tra la musica leggera e il jazz.

Nel 1956 in tv viene trasmesso il Tony Bennett Show, che va in onda d'estate, facendo staffetta con il Perry Como Show.

Nella prima metà degli anni sessanta Bennett intensifica i concerti, tra i quali spicca quello al Carnegie Hall del 1962. Nello stesso anno incide la canzone che probabilmente più di ogni altra lo rappresenta: I Left My Heart in San Francisco, che gli fa vincere ben due Grammy Awards. Nonostante i numerosi impegni si occupa anche di sociale, mettendosi contro il regime dell'apartheid in Sudafrica.

Gli anni Settanta ed Ottanta

Bennett entra in crisi coniugale dal 1965, divorzia dalla prima moglie sei anni dopo e si risposa con l'attrice Sandra Grant, dalla quale avrà altre due figlie. Nel frattempo l'attività diviene ancora più frenetica: canta con Lena Horne e Barbra Streisand, si separa artisticamente dalla Columbia e approda alla MGM, dove inspiegabilmente non sembra essere molto considerato. Nel 1975 e nel 1976, in collaborazione con il grande pianista jazz Bill Evans, realizza due album, il Tony Bennett/Bill Evans album e Together Again. Alla fine degli anni settanta si esibisce solo a Las Vegas, e incomincia ad avere problemi di droga: il culmine è nel 1979, quando rischia la vita per un'overdose di cocaina, dalla quale però, anche grazie all'aiuto dei figli, si riprende presto. Nel dicembre del 1979 appare in perfetta forma come ospite d'onore alla cerimonia per i quarant'anni di carriera di Frank Sinatra, esibendosi in alcune delle sue canzoni più celebri.

Durante gli anni ottanta si toglie l'etichetta di cantante dei casinò. Si riunisce con vecchi collaboratori e sigla un nuovo contratto con la Columbia Records, pubblicando un nuovo album dopo più di dieci anni, The Art of Excellence, nel 1986.

La rinascita, gli anni Novanta

Nel nascere degli anni novanta, gli eccessi della disco, della new wave e del punk rock favoriscono un ritorno alle canzoni classiche americane e ai loro interpreti, tra i quali c'è lo stesso Bennett. Il figlio Danny gli fa da manager e lo accompagna come direttore d'orchestra nei numerosi show televisivi nei quali il padre appare come guest-star, come il David Letterman Show, Il Late night with Conan O'Brien, diversi spettacoli di MTV e un episodio del cartone animato I Simpson. Nel 1990 esce Astoria: Portrait of the Artist, nel 1992 Perfectly Frank, dove canta i più grandi successi di The Voice e nel 1993 omaggia Fred Astaire con Steppin' Out, che gli vale l'ennesimo Grammy.

Intanto si avvicina a nuovi stili e duetta con numerosi cantanti e gruppi, come i Red Hot Chili Peppers, Elvis Costello e Plácido Domingo. Moltiplica i concerti e nel 1998 pubblica un'autobiografia, The Good Life: The Autobiography of Tony Bennett. Nel 1997 viene iscritto nella Hall of Fame degli interpreti jazz e nel 2001 gli viene consegnato il Grammy Award alla carriera.

Nello stesso anno fonda la Frank Sinatra School of the Arts, scuola per giovani artisti, voluta dallo stesso Sinatra che non poté vedere realizzato il suo sogno perché si spense nel 1998. Bennett volle esaudire il desiderio del collega, ricambiandolo di un elogio ricevuto durante un'intervista alla rivista Life nel 1965, nella quale Sinatra affermava di considerare Tony il più grande cantante dello show business e di restarne incantato ogni volta che lo guardava esibirsi.

I suoi primi 80 anni

Nell'agosto del 2006 compie 80 anni e, come nell'occasione del compleanno di Sinatra, tutto il mondo dello spettacolo gli rende omaggio. In cambio lui appare in molte cerimonie e show televisivi. Duetta con Christina Aguilera al Saturday Night Live e pubblica l'album Duets: An American Classic che vince due Grammy Awards e Duets II dove canta, tra gli altri, con Aretha Franklin, Amy Winehouse, Lady Gaga, Paul McCartney, Barbra Streisand, Stevie Wonder, Judy Garland, Michael Bublé, Elton John, Elvis Costello, Céline Dion. Il regista Rob Marshall realizza per l'occasione un documentario su di lui, Tony Bennett: An American Classic, in onda sulla NBC.

Il 28 luglio 2012 si è esibito al Lucca Summer Festival in concerto con Giorgia; al concerto ha partecipato anche Antonia, la figlia di Bennet ed è stato trasmesso in diretta da Rai Radio 2.

Bennett ha anche impersonato sé stesso nel film con Jim Carrey Una settimana da Dio e in Terapia e pallottole con Robert De Niro e Billy Crystal.

Il 29 luglio 2014 viene distribuito il singolo Anything Goes di Cole Porter in duetto con Lady Gaga che anticipa l'album jazz di collaborazioni tra i due artisti Cheek to Cheek, uscito a settembre. L'album ha raggiunto il primo posto della Billboard 200, e la seconda posizione della classifica ufficiale italiana FIMI. È la seconda volta che Tony Bennett (che a 88 anni è l'artista più anziano ad aver ottenuto un primo posto) è in vetta alla classifica degli Stati Uniti con un disco al debutto; Cheek to Cheek ha vinto anche un Grammy Award come "Best Traditional Pop Vocal Album".

Tony Bennett Celebrates 90

Il 3 agosto 2016 Tony Bennett compie 90 anni e l'evento viene celebrato con una festa a cui hanno preso parte vari cantanti ed attori, tra cui Lady Gaga, Stevie Wonder, John Travolta e Bruce Willis. Nel novembre 2016 Bennett annuncia anche l'uscita di un nuovo album in studio celebrativo dei suoi 90 anni; si intitola Tony Bennett Celebrates 90 e vede la partecipazione di vari cantanti tra cui Michael Bublé, Lady Gaga, Diana Krall, K.d. Lang, Andrea Bocelli e Stevie Wonder.[1] L'album vince un Grammy Award nella categoria "miglior album vocale pop tradizionale".

Discografia

Album

Columbia

  • 1952 Because of You (10" album)
  • 1955 Cloud 7 (ristampato 2006)
  • 1955 Alone at Last with Tony Bennett
  • 1957 Tony
  • 1957 The Beat of My Heart (ristampato 2006)
  • 1958 Blue Velvet
  • 1958 Long Ago and Far Away
  • 1958 A String of Hits (Tony's Greatest Hits) (Compilation)
  • 1958 Basie Swings, Bennett Sings
  • 1959 In Person!
  • 1959 Hometown, My Town
  • 1960 To My Wonderful One
  • 1960 Alone Together
  • 1960 A String of Hits (More Of Tony's Greatest Hits)
  • 1961 A String of Harold Arlen
  • 1961 Tony Sings for Two
  • 1961 My Heart Sings
  • 1962 Mr. Broadway: Tony Bennett's Greatest Broadway Hits
  • 1962 I Left My Heart in San Francisco
  • 1962 Tony Bennett at Carnegie Hall (Live, ristampato 1997)
  • 1963 I Wanna Be Around (ristampato 1995)
  • 1963 This Is All I Ask
  • 1964 The Many Moods of Tony
  • 1964 When Lights Are Low (ristampato 2006)
  • 1964 Who Can I Turn To? (ristampato 1995)
  • 1965 If I Ruled the World (ristampato 2006)
  • 1965 Tony Bennett's Greatest Hits, Vol. III (Compilation)
  • 1966 The Movie Song Album (ristampato 2006)
  • 1966 A Time for Love
  • 1967 Tony Makes It Happen
  • 1967 For Once In My Life
  • 1968 Yesterday I Heard the Rain
  • 1968 Snowfall: The Tony Bennett Christmas Album (ristampato 1995)
  • 1969 Tony Bennett's Greatest Hits, Vol. IV (Compilation)
  • 1969 I've Gotta Be Me
  • 1969 Love Story: 20 All-Time Great Recordings
  • 1970 Tony Sings the Great Hits of Today
  • 1970 Tony Bennett's Something (ristampato 1995)
  • 1970 Tony Bennett Sings His All-Time Hall of Fame Hits
  • 1971 Love Story
  • 1971 The Very Thought of You
  • 1971 Get Happy with the London Philharmonic Orchestra
  • 1972 The Summer of '42
  • 1972 With Love
  • 1972 Tony Bennett's All-Time Greatest Hits (Compilation)
  • 1972 The Good Things in Life MGM/Verve/Philips
  • 1973 Listen Easy MGM/Verve/Philips
  • 1973 Tony!
  • 1973 Sunrise, Sunset
  • 1975 Let's Fall in Love with the Songs of Harold Arlen and Cy Coleman

Improv

  • 1973 Tony Bennett Sings 10 Rodgers and Hart Songs (Improv records ristampati su Concord, 2003 - )
  • 1973 Tony Bennett Sings More Great Rodgers and Hart
  • 1975 Life Is Beautiful
  • 1975 The Tony Bennett/Bill Evans Album
  • 1977 Tony Bennett and Bill Evans - Together Again
  • 1977 Tony Bennett with the McPartlands and Friends Make Magnificent Music (Live)
  • 1979 The Special Magic of Tony Bennett

Ritorno alla Columbia

  • 1986 The Art of Excellence (ristampato 2006)
  • 1987 Tony Bennett: Jazz (2 tracce solo su vinili)
  • 1987 Bennett/Berlin
  • 1989 Astoria: Portrait of the Artist
  • 1991 Forty Years: The Artistry of Tony Bennett
  • 1992 Perfectly Frank - Grammy Award for Best Traditional Pop Vocal Album 1993
  • 1993 Steppin' Out - Grammy Award for Best Traditional Pop Vocal Album 1994
  • 1994 MTV Unplugged: Tony Bennett (Live) - Grammy Award per Best Traditional Pop Vocal Album e Grammy Award all'album dell'anno 1995
  • 1995 Here's to the Ladies - Grammy Award per Best Traditional Pop Vocal Album 1997
  • 1997 Tony Bennett on Holiday - Grammy Award per Best Traditional Pop Vocal Album 1998
  • 1998 Tony Bennett: The Playground
  • 1999 Bennett Sings Ellington: Hot & Cool - Grammy Award per Best Traditional Pop Vocal Album 2000
  • 2000 The Ultimate Tony Bennett (Compilation)
  • 2001 Playing with My Friends: Bennett Sings the Blues - Grammy Award per Best Traditional Pop Vocal Album 2003
  • 2002 The Essential Tony Bennett
  • 2002 A Wonderful World (con K.d. lang) - Grammy Award per Best Traditional Pop Vocal Album 2004
  • 2004 The Art of Romance - Grammy Award for Best Traditional Pop Vocal Album 2006
  • 2006 Duets: An American Classic
  • 2008 A Swingin' Christmas
  • 2011 Duets II - Grammy Award per Best Traditional Pop Vocal Album 2012
  • 2012 Viva Duets
  • 2014 Cheek to Cheek (con Lady Gaga) - Grammy Award per Best Traditional Pop Vocal Album 2015
  • 2015 The Silver Lining - The Songs Of Jerome Kern (con Bill Charlap) - Grammy Award per Best Traditional Pop Vocal Album 2016
  • 2016 Tony Bennett Celebrates 90

Specialty CDs

  • 2006 Tony Bennett: Through the Years

Singoli

  • 1950 - The Boulevard of Broken Dreams
  • 1951 - Because of You
  • 1951 - Cold, Cold Heart - Prima posizione negli Stati Uniti ed in Australia
  • 1951 - Blue Velvet
  • 1953 - Rags to Riches con Percy Faith - Prima posizione nella Billboard Hot 100 negli Stati Uniti per sei settimane ed in Australia e terza nel Regno Unito
  • 1953 - Stranger in Paradise - Seconda posizione negli Stati Uniti e prima in Australia e nel Regno Unito
  • 1954 - There'll Be No Teardrops Tonight - Settima posizione negli Stati Uniti
  • 1954 - Cinnamon Sinner - Ottava posizione negli Stati Uniti
  • 1956 - Can You Find It in Your Heart
  • 1956 - From the Candy Store on the Corner to the Chapel on the Hill
  • 1956 - Happiness Street (Corner Sunshine Square)
  • 1956 - Just in Time
  • 1956 - The Autumn Waltz
  • 1957 - In the Middle of an Island - Nona posizione negli Stati Uniti e terza in Australia
  • 1957 - Ca, C'est L'amour
  • 1957 - I Am
  • 1958 - Young and Warm and Wonderful - Quinta posizione in Australia
  • 1958 - Firefly
  • 1959 - Smile
  • 1960 - Climb Ev'ry Mountain
  • 1962 - I Left My Heart in San Francisco
  • 1963 - I Wanna Be Around
  • 1963 - The Good Life
  • 1963 - I Will Live My Life for You
  • 1963 - Spring in Manhattan
  • 1963 - This Is All I Ask
  • 1964 - When Joanna Loved Me
  • 1964 - Who Can I Turn To (When Nobody Needs Me)
  • 1964 - A Taste of Honey
  • 1965 - If I Ruled the World
  • 1965 - Fly Me to the Moon (In Other Words)
  • 1965 - The Shadow of Your Smile
  • 1966 - A Time for Love
  • 1967 - For Once in My Life
  • 2011 - Body and Soul ft. Amy Winehouse
  • 2011 - The Lady Is a Tramp ft. Lady Gaga
  • 2014 - Anything Goes ft. Lady Gaga
  • 2014 - I Can't Give You Anything But Love ft. Lady Gaga

Note

  1. ^ Mara Siegler, Post Wires, Tony Bennett has the coolest 90th birthday party ever, su Page Six, 4 agosto 2016. URL consultato il 17 novembre 2016.

Bibliografia

  • Bennett, Tony. Tony Bennett: What My Heart Has Seen. Rizzoli, 1996. ISBN 0-8478-1972-8.
  • Bennett, Tony, with Will Friedwald. The Good Life: The Autobiography Of Tony Bennett. Pocket Books, 1998. ISBN 0-671-02469-8.
  • Bennett, Tony, with Robert Sullivan. Tony Bennett in the Studio: A Life of Art & Music. Sterling, 2007. ISBN 1-4027-4767-5.
  • Gomy Smeraldi. "Tony Bennett". In Italian Americans of the Twentieth Century, ed. George Carpetto and Diane M. Evanac (Tampa, FL: Loggia Press, 1999), pp. 40–41.

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Collegamenti esterni

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