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Laura van der Heijden e il violoncello che canta

La violoncellista svizzero-olandese Laura van der Heijden ha già vinto numerosi premi. Nel 2012 è stata eletta «BBC Young Musician of the Year». - Fonte: Thomas Entzeroth La violoncellista svizzero-olandese Laura van der Heijden ha già vinto numerosi premi. Nel 2012 è stata eletta «BBC Young Musician of the Year». (Fonte: Thomas Entzeroth)

È curioso come in questo periodo molte giovani violoncelliste svizzere facciano parlare di sé nella scena musicale internazionale. In questa nuova generazione di musiciste va annoverata sicuramente anche la ventenne Laura van der Heijden, figlia di una svizzera e di un olandese ma nata e cresciuta in Inghilterra. I suoi primi concerti in Svizzera sono stati accolti con molto interesse dal pubblico e gli organizzatori elvetici si sono annotati il suo nome in agenda. Ritratto di Laura van der Heijden.

Di Irène Maier

Dalla folgorante esibizione dell'autunno 2016 nella Tonhalle di Zurigo Laura van der Heijden è ormai un nome conosciuto anche nel mondo della musica classica in Svizzera. Ospite della Fondazione Orpheum, la giovane violoncellista era accompagnata al pianoforte niente meno che dal pianista e compositore di fama mondiale Fazil Say. Say è riuscito ad alimentare la fiamma artistica in lei e l'ha incoraggiata a esprimere la sua passione, ha commentato Laura piena di ammirazione per il grande musicista. Dal canto suo anche Say ha rilasciato commenti entusiasti sulla giovane solista. Le sue capacità sono superlative, il suo violoncello canta, lei suona sul serio ed è ciò che conta di più. Questo entusiasmo espresso da un professionista della musica le dà un immenso piacere. Del resto, il suo obiettivo dichiarato è cantare con il violoncello e suonare come una cantante o come il grande Fritz Wunderlich, il suo cantante preferito oggi scomparso.

La musica e il ritmo sono sempre stati presenti per la figlia di una svizzera e di un olandese. I suoi genitori raccontano che ancora prima di imparare a camminare, ovunque sentisse della musica Laura iniziava a dondolarsi avanti e indietro sul seggiolone. Il suono del violoncello lo ha appreso dal padre che suonava a livello amatoriale. Inoltre nel villaggio in cui abitava c'era una brava maestra di violoncello e ciò l'ha indotta a provare anche questo strumento oltre al flauto e al pianoforte. A un certo punto è arrivata la passione per il violoncello e ha capito che questo strumento si adattava perfettamente a lei.

Poco dopo sono arrivati anche i primi successi, nonostante la voglia di esercitarsi a volte si facesse un po' desiderare. Ma lei aveva i suoi punti di riferimento, primo fra tutti il maestro Leonid Gorokhov che la spronava, la ispirava e la stava aiutando a trovare una propria via verso la musica e lo strumento. È stato mosso così il primo passo di una carriera da musicista.

Un carisma da palco

Laura van der Heijden - Fonte: Chris Gloag Laura van der Heijden (Fonte: Chris Gloag)

Ciò che affascina della musica è la sua molteplicità. «La musica è inesauribile, si lascia combinare con tutto, con fonti d'ispirazione che provengono dalla natura, dalla letteratura, da altre forme artistiche e, naturalmente, dall'amore».

Oltre alle doti musicali Laura van der Heijden possiede una personalità incredibile e un carisma da palcoscenico innato, ai quali si aggiunge un avvincente talento comunicativo. Nessuna meraviglia quindi che la musica da camera sia il suo genere musicale preferito. «Anche quando mi esibisco come solista in un'orchestra vorrei suonare un'opera vicino ai musicisti, in chiave cameristica. I dialoghi musicali si fanno non soltanto con la propria voce ma anche con una pluralità di voci che esprimono qualcosa in comune, e ciò conferisce loro una grande intimità e fa nascere un sentimento indescrivibile».

Al momento nel calendario di quest'artista dagli interessi poliedrici non ci sono molti spazi vuoti. Dovrà quindi suddividere accuratamente il tempo da dedicare alle altre attività. Adesso il suo più grande «hobby», come lo chiama lei, è studiare musicologia all'Università di Cambridge. E almeno qui riesce a far rientrare gli allenamenti di calcio con la squadra del college. Gioca male ma volentieri, dice. Si è anche iscritta a un corso di danza jazz. Sul piano professionale il suo sogno nel cassetto è approfondire ambiti musicali diversi rimanendo sempre aperta al nuovo.

I concerti di Laura van der Heijden in Svizzera
Il sito Internet di Laura van der Heijden


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